Influenza 2026-2027: sintomi, vaccino, durata e come proteggersi
Pubblicato il 04/10/2026 - Nella categoria Notizie di salute a cura di Teriaka.it
Febbre comparsa nel giro di poche ore, brividi, dolori muscolari, mal di testa, stanchezza intensa e quella sensazione di essere stati improvvisamente “messi ko”. Con l'arrivo dell'autunno torna una delle domande più cercate dalle famiglie: è già influenza?
La stagione influenzale 2026-2027 è appena iniziata e, come ogni anno, circolano contemporaneamente numerosi virus respiratori. Raffreddore, influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale e altre infezioni possono provocare disturbi simili, ma non sono la stessa cosa.
In questa guida Teriaka facciamo quindi chiarezza su sintomi dell'influenza, durata, contagiosità, possibile picco, vaccinazione, gestione dei disturbi e segnali da non sottovalutare, evitando previsioni premature e distinguendo le informazioni già certe da quelle che potranno essere confermate soltanto con l'avanzare della stagione.
Per una panoramica più generale sui virus respiratori puoi leggere anche Malanni autunnali: come proteggersi e sostenere le difese immunitarie.
Influenza 2026-2027: cosa sapere subito
La campagna vaccinale è iniziata, ma non siamo ancora nel pieno dell'epidemia influenzale. Il Ministero della Salute raccomanda l'avvio delle campagne regionali dall'inizio di ottobre e AIFA ha autorizzato nove vaccini per la stagione 2026-2027. [1] [2]
A fine settembre, a livello europeo, l'attività dei virus influenzali risultava ancora complessivamente a livelli basali. Per l'Italia, al momento della pubblicazione di questa guida, non è ancora disponibile sul portale pubblico RespiVirNet un nuovo rapporto settimanale relativo alla stagione 2026-2027. [3] [4]
Questo significa che non è corretto annunciare oggi un picco o una “grande ondata”. I dati vanno seguiti settimana dopo settimana.
Indice della guida
Influenza 2026-2027: qual è la situazione oggi?
Quando arriverà il picco?
Quali sono i sintomi?
Quanto dura l'influenza?
Quanto dura il contagio?
Influenza o raffreddore?
Influenza o Covid?
Influenza nei bambini
Vaccino antinfluenzale 2026-2027
Cosa fare ai primi sintomi
Prodotti Teriaka da approfondire
Antibiotici e antivirali
Quando chiamare il medico
Domande frequenti
Influenza 2026-2027: qual è la situazione oggi?
All'inizio di ottobre è importante distinguere tra inizio della stagione respiratoria e vera fase epidemica dell'influenza.
I virus influenzali iniziano progressivamente a circolare con l'autunno, ma in Italia la maggiore diffusione si osserva generalmente nei mesi più freddi. Il momento e l'intensità del picco possono però cambiare considerevolmente da una stagione all'altra.
A livello europeo, gli ultimi dati ECDC disponibili a fine settembre indicavano che l'attività influenzale era ancora complessivamente a livelli basali, con soltanto alcune rilevazioni sporadiche. [4]
Per quanto riguarda l'Italia, è necessaria una precisazione. Sul portale pubblico della sorveglianza RespiVirNet, l'ultimo rapporto settimanale disponibile risale al 6 marzo 2026. In quell'occasione l'ISS comunicò la sospensione dei flussi regionali in attesa di adeguamenti relativi alla gestione dei dati personali. [3]
Per questo Teriaka non pubblicherà numeri di incidenza non verificati.
Quando arriverà il picco dell'influenza 2026-2027?
È probabilmente la domanda più interessante, ma anche quella sulla quale bisogna evitare maggiormente le previsioni sensazionalistiche.
Al 4 ottobre 2026 non esiste ancora una data attendibile per il picco dell'influenza in Italia.
La curva epidemica dipende da numerosi fattori: virus effettivamente circolanti, condizioni climatiche, comportamenti sociali, ritorno negli ambienti chiusi, immunità della popolazione e copertura vaccinale.
Il picco sarà quindi identificabile osservando l'aumento reale delle infezioni respiratorie e la percentuale di campioni positivi ai virus influenzali.
La scelta migliore non è chiedersi “in quale giorno arriverà il picco?”, ma seguire tre fasi:
- inizio della circolazione: primi aumenti documentati dei virus influenzali;
- fase di crescita: incremento consistente dei casi e delle positività;
- picco: periodo con la maggiore attività epidemica prima della successiva discesa.
Questo articolo è stato pensato proprio per essere aggiornato quando emergeranno dati ufficiali utili, senza creare ogni mese una nuova pagina.
Quali sono i sintomi dell'influenza?
L'influenza “vera” tende spesso a farsi riconoscere per un elemento: l'esordio piuttosto brusco.
Una persona può stare relativamente bene al mattino e ritrovarsi nel giro di poche ore con febbre, brividi, dolori diffusi e una forte sensazione di spossatezza.
I sintomi più comuni comprendono:
- febbre o sensazione di febbre;
- brividi;
- tosse;
- mal di gola;
- naso chiuso o secrezioni nasali;
- dolori muscolari e articolari;
- mal di testa;
- forte stanchezza;
- sensazione generale di malessere.
Nei bambini possono comparire con maggiore frequenza anche nausea, vomito o diarrea. [5]
Un punto importante: non tutte le persone con influenza sviluppano febbre. La sua assenza, quindi, non permette di escludere automaticamente l'infezione. [5]
Febbre alta significa necessariamente influenza?
No. Una febbre elevata può comparire anche in numerose altre infezioni virali o batteriche. Allo stesso modo, l'influenza può manifestarsi con una febbre più moderata o perfino senza febbre.
Il contesto, l'andamento dei sintomi, l'età e le condizioni generali della persona contano più del singolo numero mostrato dal termometro.
Quanto dura l'influenza?
Nelle forme non complicate, i sintomi più intensi tendono generalmente a migliorare nell'arco di 3-7 giorni. [6]
Questo non significa però che al settimo giorno si debba necessariamente essere tornati al 100%.
Tosse e stanchezza possono persistere più a lungo, anche per oltre due settimane in alcune persone. [6]
Un andamento frequente può essere:
- primi 1-3 giorni: fase più intensa con febbre, dolori, cefalea e spossatezza;
- giorni successivi: progressiva riduzione dei sintomi generali;
- fase finale: possibile persistenza di tosse, debolezza e ridotta energia.
Non è una tabella rigida. Bambini, anziani e persone con patologie croniche possono avere un decorso differente.
Quanto tempo è contagiosa una persona con influenza?
Una persona può trasmettere il virus anche prima di rendersi conto di essere malata.
Secondo il CDC, alcuni adulti possono essere contagiosi da circa un giorno prima della comparsa dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo l'inizio della malattia. La contagiosità tende a essere maggiore nei primi tre giorni. [7]
Nei bambini e nelle persone immunodepresse l'eliminazione del virus può durare più a lungo.
Per questo, soprattutto nella fase iniziale, sono utili comportamenti semplici: evitare visite a persone fragili, arieggiare gli ambienti, lavare frequentemente le mani e limitare i contatti stretti quando si è sintomatici.
Influenza o raffreddore? Le differenze più comuni
Nel linguaggio quotidiano chiamiamo spesso “influenza” qualsiasi episodio con naso chiuso e malessere. In realtà il raffreddore comune e l'influenza sono condizioni differenti.
Il raffreddore tende a essere più graduale
Nel raffreddore sono molto frequenti:
- starnuti;
- naso che cola;
- congestione nasale;
- irritazione della gola;
- malessere generalmente più contenuto.
L'influenza tende a coinvolgere tutto l'organismo
Nell'influenza diventano spesso più evidenti:
- comparsa improvvisa dei sintomi;
- febbre;
- brividi;
- dolori muscolari;
- mal di testa;
- forte stanchezza.
Si tratta però di differenze indicative: dai sintomi da soli non è sempre possibile stabilire quale virus sia responsabile.
Influenza o Covid: è possibile distinguerli senza test?
Anche influenza e Covid-19 possono sovrapporsi in modo significativo. Tosse, febbre, mal di gola, cefalea, stanchezza e dolori muscolari possono comparire in entrambe le infezioni.
Per questo è poco affidabile affermare “è sicuramente influenza” o “è sicuramente Covid” basandosi soltanto sui sintomi.
Se conoscere la causa può modificare la gestione clinica, oppure se la persona appartiene a una categoria a rischio, il medico può valutare l'utilità di test specifici.
Influenza nei bambini: cosa osservare oltre alla febbre
Nel bambino non bisogna concentrarsi esclusivamente sul valore della temperatura.
È importante osservare anche come respira, quanto beve, quante urine produce e come si comporta.
Può essere utile prestare attenzione a:
- riduzione importante dell'appetito;
- difficoltà a bere;
- irritabilità insolita;
- sonnolenza marcata;
- respirazione rapida o affannosa;
- vomito o diarrea;
- riduzione delle urine;
- peggioramento improvviso dopo un iniziale miglioramento.
Nei bambini piccoli il rischio di complicanze influenzali è maggiore rispetto ai bambini più grandi, motivo per cui il Ministero include la fascia 6 mesi-6 anni tra i principali destinatari della vaccinazione stagionale. [1]
Vaccino antinfluenzale 2026-2027: cosa cambia quest'anno?
Il Ministero della Salute definisce la vaccinazione la forma più efficace di prevenzione dell'influenza e delle sue complicanze. [1]
Per la stagione 2026-2027, AIFA ha autorizzato nove vaccini antinfluenzali. Non tutti sono uguali e la scelta dipende da età e condizioni individuali. [2]
La campagna viene avviata dall'inizio di ottobre; le persone eleggibili possono comunque essere vaccinate anche successivamente nel corso della stagione. [2]
Chi dovrebbe vaccinarsi?
La vaccinazione è indicata a partire dai 6 mesi di vita in assenza di specifiche controindicazioni ed è raccomandata in particolare per:
- bambini dai 6 mesi ai 6 anni;
- persone dai 60 anni in su;
- donne in gravidanza;
- operatori sanitari;
- persone con determinate patologie croniche;
- altre categorie individuate dalla Circolare ministeriale.
Per sapere quale vaccino sia adatto e se la vaccinazione sia offerta gratuitamente nella propria situazione, occorre fare riferimento alle indicazioni regionali, al medico, al pediatra o al servizio vaccinale.
Se ho già avuto un episodio simil-influenzale devo vaccinarmi?
Aver avuto febbre e tosse in autunno non significa necessariamente aver contratto uno dei virus influenzali coperti dal vaccino. La Circolare prevede che la vaccinazione possa essere offerta alle persone eleggibili anche se riferiscono di avere già avuto episodi simil-influenzali durante la stagione. [2]
Cosa fare ai primi sintomi dell'influenza?
Per la maggior parte delle persone senza fattori di rischio, l'influenza ha un decorso autolimitante.
Le prime misure sono semplici:
- riposa e riduci gli sforzi;
- bevi regolarmente, soprattutto in presenza di febbre;
- misura la temperatura con uno strumento affidabile;
- mantieni gli ambienti arieggiati;
- evita di incontrare persone fragili durante la fase più sintomatica;
- utilizza eventuali trattamenti sintomatici in modo appropriato.
Non serve assumere automaticamente molti prodotti insieme. Febbre, congestione nasale e irritazione della gola sono sintomi differenti e possono richiedere approcci differenti.
Influenza e sintomi: prodotti Teriaka da approfondire
I prodotti seguenti sono stati scelti per funzioni diverse. Non costituiscono una terapia completa contro l'influenza e non devono essere utilizzati automaticamente insieme.
1. Medel Thermo: misurare correttamente la temperatura
Un termometro è probabilmente uno degli strumenti più utili da avere in casa durante la stagione influenzale.
Medel Thermo Termometro Digitale è un dispositivo medico digitale che effettua la misurazione in circa 60 secondi, dispone di segnale acustico e conserva in memoria l'ultima misurazione.
Annotare orario e temperatura può essere più utile che affidarsi a descrizioni generiche come “febbre alta”, soprattutto quando si deve riferire l'andamento al medico.
2. Pnemoair NAC Spray Nasale: quando il naso è irritato o congestionato
L'influenza può associarsi anche a congestione e secrezioni nasali.
Pnemoair NAC Spray Nasale 20 ml è destinato all'igiene nasale quotidiana. Secondo la scheda Teriaka aiuta a mantenere libero il naso e a idratare la superficie nasale in caso di secchezza o irritazione.
È importante distinguere il sollievo del sintomo dal trattamento dell'influenza: uno spray per l'igiene nasale non elimina il virus influenzale e non sostituisce la vaccinazione.
3. Tusseval Gola Propoli Spray Adulti: un prodotto dedicato alla gola
Quando il disturbo prevalente è l'irritazione della gola, per l'adulto puoi approfondire Tusseval Gola Propoli Spray per Adulti 30 ml.
La scheda Teriaka lo identifica come integratore alimentare per la gola con propoli. Non va quindi presentato come farmaco antinfluenzale né come prodotto capace di ridurre la durata dell'infezione.
Rispetta le indicazioni della confezione e non superare la dose giornaliera raccomandata.
4. OKi Infiammazione e Dolore Spray: quando il mal di gola è doloroso
Una situazione differente riguarda OKi Infiammazione e Dolore Spray 0,16%.
Questo prodotto è un medicinale contenente ketoprofene sale di lisina destinato al trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori del cavo oro-faringeo associati anche a dolore.
Non va quindi confuso con un integratore o con un semplice spray emolliente.
Prima dell'uso leggi attentamente il foglio illustrativo. La scheda riporta specifiche controindicazioni, tra cui ipersensibilità al ketoprofene o ad altri FANS e alcune reazioni pregresse agli antinfiammatori. Non deve essere utilizzato in gravidanza o durante l'allattamento secondo le informazioni riportate nella scheda del medicinale.
In caso di dubbi, altre terapie, asma o precedenti reazioni ai FANS, chiedi consiglio al farmacista o al medico prima dell'utilizzo.
Antibiotici e antivirali: cosa bisogna sapere
Gli antibiotici non curano l'influenza
L'influenza è provocata da virus. Gli antibiotici agiscono invece sui batteri.
Assumere un antibiotico “per sicurezza” non accelera la guarigione dall'influenza. Il medico può prescriverlo soltanto se sospetta o diagnostica una complicanza batterica.
Gli antivirali esistono, ma non sono per tutti
Esistono farmaci antivirali specifici contro l'influenza che richiedono prescrizione medica.
Il beneficio è generalmente maggiore quando vengono iniziati precocemente, in particolare entro i primi due giorni dall'esordio dei sintomi. Sono particolarmente importanti per persone ricoverate, con forme gravi o appartenenti a gruppi ad alto rischio di complicanze. [8]
Questo è uno dei motivi per cui chi appartiene a una categoria fragile dovrebbe contattare il medico presto, anziché aspettare diversi giorni prima di chiedere consiglio.
Quando l'influenza richiede una valutazione medica?
La maggior parte delle persone guarisce senza complicazioni, ma alcuni sintomi meritano attenzione.
Contatta il medico in particolare se:
- appartieni a una categoria ad alto rischio;
- le condizioni peggiorano invece di migliorare;
- febbre o tosse migliorano e poi ritornano;
- la febbre persiste più del previsto;
- hai difficoltà a bere o segni di disidratazione;
- una patologia cronica peggiora durante l'infezione.
Difficoltà respiratoria importante, dolore persistente al torace, confusione, alterazione dello stato di coscienza o colorito bluastro richiedono assistenza urgente.
Attenzione particolare nei bambini
Nel bambino chiedi rapidamente consiglio in presenza di respirazione difficoltosa, rientramenti del torace, scarsa reattività, difficoltà importante ad alimentarsi o bere, riduzione delle urine o peggioramento generale.
Nel lattante molto piccolo la febbre richiede una valutazione tempestiva secondo l'età e le indicazioni del pediatra.
Il consiglio del farmacista Teriaka
Quando compaiono i primi sintomi, evita di costruire autonomamente una “terapia influenza” sommando prodotti diversi.
Prima chiediti:
- qual è il sintomo principale?
- da quanto tempo è iniziato?
- quanto è alta realmente la temperatura?
- quali farmaci sto già assumendo?
- ci sono gravidanza, allattamento, asma, allergie o malattie croniche?
- si tratta di un adulto o di un bambino?
Queste informazioni permettono al farmacista di orientare meglio il consiglio e, soprattutto, di riconoscere le situazioni nelle quali un prodotto da banco non è la soluzione appropriata.
Domande frequenti sull'influenza 2026-2027
L'influenza 2026-2027 è già arrivata?
I virus influenzali stanno entrando nella nuova stagione di sorveglianza, ma all'inizio di ottobre l'attività europea risultava ancora a livelli basali. Non ci sono ancora dati sufficienti per parlare di picco influenzale in Italia. [4]
Quando ci sarà il picco?
Non è ancora possibile dirlo in modo attendibile. Il picco verrà identificato osservando i dati epidemiologici e virologici durante le prossime settimane.
Quanto dura l'influenza?
I sintomi principali delle forme non complicate migliorano generalmente in 3-7 giorni. Tosse e stanchezza possono persistere più a lungo. [6]
Per quanti giorni sono contagioso?
Un adulto può trasmettere l'influenza già circa un giorno prima dei sintomi e per 5-7 giorni dopo l'inizio della malattia. La contagiosità è spesso maggiore nei primi tre giorni. [7]
Si può avere influenza senza febbre?
Sì. Non tutte le persone con influenza sviluppano febbre. [5]
Come capire se è influenza o Covid?
I sintomi possono sovrapporsi e non è sempre possibile distinguerli clinicamente. In determinate circostanze può essere utile un test, soprattutto se il risultato modifica la gestione della persona o dei contatti fragili.
Il vaccino antinfluenzale protegge anche dal Covid?
No. I vaccini sono diretti contro virus differenti. Il vaccino antinfluenzale protegge specificamente dai virus influenzali inclusi nella formulazione stagionale.
Se ho già avuto febbre quest'autunno ha ancora senso vaccinarmi?
Un episodio febbrile non dimostra di avere contratto l'influenza. Le indicazioni ministeriali prevedono che la vaccinazione possa essere offerta alle persone eleggibili anche se hanno già avuto uno o più episodi simil-influenzali durante la stagione. [2]
Uno spray per il naso previene l'influenza?
No. I prodotti per l'igiene nasale possono avere una funzione locale di pulizia, idratazione o sollievo, secondo la specifica formulazione, ma non sostituiscono la vaccinazione e non garantiscono di evitare il contagio.
La propoli cura l'influenza?
No. Un prodotto con propoli destinato alla gola può essere utilizzato secondo le indicazioni della confezione, ma non va considerato un trattamento antivirale dell'influenza.
Il mal di gola influenzale richiede sempre un farmaco?
No. Dipende dall'intensità del disturbo, dall'età, dalle condizioni personali e dalla presenza di controindicazioni. Se si considera un medicinale come OKi Infiammazione e Dolore Spray, è necessario leggere il foglio illustrativo e verificare che sia appropriato per la persona che deve utilizzarlo.
Aggiornato al 4 ottobre 2026. Teriaka manterrà invariato l'URL di questa guida. I dati sulla circolazione dell'influenza e sul possibile picco verranno modificati nel testo soltanto quando saranno disponibili nuove informazioni ufficiali verificabili da ISS, Ministero della Salute o altre autorità sanitarie competenti.
Informazioni generali: questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce medico, pediatra o farmacista. Per i medicinali leggere sempre il foglio illustrativo e rispettare indicazioni, controindicazioni e dosaggi autorizzati.
Fonti e approfondimenti
[2] AIFA – Influenza: nove vaccini autorizzati per la stagione 2026-2027.
[3] Istituto Superiore di Sanità – RespiVirNet, sorveglianza integrata dei virus respiratori.
[4] ECDC – Respiratory virus epidemiology, settembre 2026.
[5] CDC – Influenza: sintomi e contagiosità.
[6] CDC – Caratteristiche cliniche e durata dell'influenza.
[7] CDC – Periodo di contagiosità dell'influenza.
[8] CDC – Trattamento dell'influenza con farmaci antivirali.