Emorroidi cosa sono e come curarle ?

Pubblicato il 16/04/2024 - Nella categoria Notizie di salute a cura di Teriaka.it

Con il termine Emorroidi si va ad indentificare una formazione anatomica del canale anale, caratterizzata da morbidi cuscinetti di tessuto altamente vascolarizzato spugnoso, formato da capillari, arterie e, soprattutto, vene. Presenti nella parte finale del retto in prossimità dell'ano la funzione delle emorroidi è quella di contribuire grazie alla capacità di gonfiarsi e sgonfiarsi all'evacuazione ed al mantenimento della normale continenza delle feci.

Mente in condizioni normali le emorroidi non causano fastidi e non sono visibili in caso di infiammazioni possono gonfiarsi divenendo quindi visibili facilmente ad occhi nudo dove si presenteranno come protuberanze turgide e dolenti che fuoriescono dall'ano, il gonfiore eccessivo genera fastidio e sintomi quali prolasso, dolore, bruciore, prurito o sanguinamento. Tale disfunzione viene indicata come patologia o malattia emorroidaria.

Le diverse tipologie di emorroidi

No le emorroidi si classificazione in funzione della gravità del quadro clinico e quindi del prolasso in quattro stadi:

  • I stadio: emorroidi interne aumentate di volume che protendono nel lume anale ma non prolassanti. (Spesso non inducono dolore ma solo fastidio prurito e bruciore durante la defecazione ed a volte sanguinamento);
  • II stadio: emorroidi prolassanti specie in seguito a sfrozi e contrazioni ma spontaneamente riducibili a sforzo terminato. (Si può avere la comparsa di dolore, sanguinamento, prurito e fastido talvolta accompagnati anche perdita disecrezioni);
  • III stadio: emorroidi prolassanti che richiedono la riduzione manuale. (Oltre ad i fastidi precendetemente descritti al maggiore dolore di associa spesso anche una leggera perdita di feci all'esterno, con insudiciamento della biancheria;
  • IV stadio: emorroidi costantemente prolassate laddove non è più possibile la riduzione manuale.(In questo caso si assiste alla presenza di fastidio, dolore e prurito intenso ed a fenomeni di incontinenza fecale.

Cos'è la patologia emorroidaria ?

E' una patologia legata all'infiammazione delle vene emorroidali, dove si assiste in funzione della gravità allo "scivolamento" delle emorroidi verso l'esterno del lume anale con in alcuni e più rari casi la formazione di un grumo di sangue (coagulo o trombo) che amplifica i sintomi dolorosi.

Questa patologia può interessare sia le emorroidi interne che esterne laddove distinguiamo:

  • Emorroidi interne: che rimangono localizzate all'interno del canale anale, non visibili ad occhio nudo e generalmente indolori che in caso di infiammazione possono prolassare uscendo al di fuori del lume anale (prolassare) e poi rientrare spontaneamente. 
  • Emorroidi esterne: sono visibili ad occhio nudo, si sviluppano vicino all'ano, fuoriescono facilmente e si presentano come protuberanze dure e dolenti.

Quali Sono le Cause delle Emorroidi?

Svariate sono le cause che possono indurre e portare alla patologia emorroidale tra questi abbiamo :

  • Predisposizione familiare, 
  • Stipsi cronica, 
  • Sedentarietà, 
  • Sforzi eccessivi,
  • Gravidanza, (durante la gestazione o anche subito dopo il parto c'è un maggiore rischio ed incidenza alla comparsa delle emorroidi sia per l'aumento di pressione pelvica dovuta alla presenza del feto, sia per i cambiamenti ormonali legati alla gravidanza)
  • Fumo di tabacco 
  • Eccessivo consumo di bevande alcoliche
  • Lunghi periodi in posizione eretta prolungata
  • Sport come equitazione e ciclismo.
  • Abitudini alimentari laddove una dieta non equilibrata e povera di fibre con scarso apporto di acqua porta alterazione nel volume e consistenza delle feci o alterazioni intestinali quali stitichezza/diarrea che inducono irritazione del plesso emorroidale.
  • Sovrappeso ed Obesità
  • Farmaci come anticoncezionali e lassativi;
  • Altre patologie concomitanti, come alcune neoplasie pelviche o l'ipertrofia prostatica.
  • Altri fattori causali o favorenti le emorroidi sono:
  • Mantenimento della stazione eretta, per prolungati periodi di tempo;
  • Abitudine di stare a lungo seduti sul vaso
  • Defecazioni troppo rapide o rimandate 

Ci sono inoltre alimenti che possono avere direttamente un'azione irritante sulle emorroidi - come ad esempio insaccati, alcol, cioccolato, spezie e cibi piccanti - quindi possono innescare la dilatazione venosa ed agire da fattori scatenanti. La patologia emorroidale può interessare in modo trasversale sia uomini che donne di diverse età, si stima che almeno la metà degli uomini oltre i 50 anni ha presentato almeno un episodio di infiammazione emorroidale.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della patologia emorroidaria sono:

  • Dolore, in particolare durante la defecazione o mentre si è seduti;
  • Piccole perdite di sangue, che si riscontrano dopo la defecazione dovute alle rotture dei vasi sanguigni durante la defecazione;
  • Prurito e forte disagio;
  • Sensazioni di gonfiore o di corpo estraneo nell'ano;
  • In alcuni casi perdita anomala di feci;
  • Perdite di muco associate ad una fastidiosa sensazione di bagnato;
  • Stimolo ad evacuazioni ripetute;
  • Presenza al tatto di corpi morbidi esterni all'ano.

Le complicazioni delle emorroidi sono rare e si verificano quando la patologia ermorroidaria è prolungata. Il principale problema e complicanza relativo alla emorroidi è proprio quindi legato al sanguinamento che segue la congestione l'edema in quanto la perdita di sangue può causare carenza di ferro (anemia) oppure danni gravi ai tessuti. Se l'emorroide è strozzata il tessuto epiteliale può subire una forma di cancrena.

Negli stadi più avanzati, può insorgere anche la trombosi emorroidaria che induce ad un'infiammazione acuta molto dolorosa, per la presenza di sangue coagulato all'interno delle emorroidi esterne che in questo caso si presenteranno gonfie, tese e di colroe bluastro.

Altra complicanza che si può riscontrare è lo strozzamento delle emorroidi prolassate, causato dalla contrazione dello sfintere anale con forte ed acuto dolore.

Le emorroidi possono complicarsi, inoltre, con la formazione di ascessi anali o perianali (attorno all'ano) e l'incontinenza fecale.

Come prevenire le emorroidi?

Per evitare o allontanare il rischio alla presentazione delle emorroidi o eventuali recidive basta seguire dei semplici consigli che consistono in :

Una moderata attività fisica, 

Dieta ricca di fibre, evitare consumo eccessivo di cioccolata spezie e cibi piccanti.

Assunzione di almeno 2 litri di acqua al giorno evitando gli alcolici consumo eccessivo di tè e caffè.

Accurata pulizia della zona anale e perianale con prodotti specifici con Anonet detergente o Fitoroid Detergente o comuque prodotti non aggressivi. 

Evitare di sforzarsi durante la defecazione ricorrendo piuttosto in questo caso all'uso di lassativi

È inoltre opportuno evitare di stare in posizione seduta o anche eretta per periodi prolungati durante la giornata.

Diagnosi 

La patologia emorroidaria può essere diagnosticata anche dal proprio medico di base in caso di perdite di sangue o comunque in caso di dolore acuto è opportuno rivolgersi ad un proctologo per ispezionare e far esaminare le caratteristiche del prolasso anche mediante l'utilizzo di strumenti specifici.

Inoltre specie dopo i 40 anni onde evitare ed escludere che i disturbi derivino da altre patologie e in particolare da un tumore del colon-retto in presenza di sanguinamento anorettale si consiglia una colonscopia. 

Trattamenti

Il trattamento della patologia emorroidaria varia in funzione di quella che è la durata ed intensità del fastidio.  

Nella maggioranza dei casi, infatti, è sufficiente modificare il proprio stile di vita se troppo sedentario o semplicemente la propria dieta, con l'introduzione di fibre, vegetali e liquidi ed aiutarsi con integratori specifici per far si che il problema vada a risolversi in totale autonomia. 

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Esistono però i casi più gravi con emorroidi al III O IV stadio in caso di inefficacia dei trattamenti si può ricorrere ad iniezioni sclerosanti o a trattamenti chirurgici veri e propri come emorroidectomia o l'emorroidopessi.