Prurito: come si può alleviare?
Pubblicato il 07/06/2025
Il prurito rappresenta forse una delle problematiche più comuni nella dermatologia, ed è un sintomo che si può presentare in modo trasversale in tutte le fasce di età dai neonati agli adulti. E' caratterizzato da una sensazione di pizzicore e fastidio che induce in modo istintivo la reazione e il desiderio di grattarsi. In funzione dell'eziologia possono accompagnarsi alla sensazione pruriginosa l'arrossamento della parte interessata, edema, presenza di papule, di pus, pelle desquamata, bruciore, formicolio.
Dove può manifestarsi il prurito?
Il prurito può tanto interessare delle zone limitate a piccole aree e può manifestarsi in maniera generalizzata ed essere riconducibile sia a condizioni patologiche sia legate a condizioni non patologiche. Infatti la sua natura spesse volte deriva da cause banali come l'eccessiva sudorazione, secchezza della pelle, punture di insetti, allergie da contatto, intolleranze alimentari, dermatiti, malattie esantematiche (morbillo, varicella etc.), altre volte invece può essere l'espressione di patologie più gravi come malattie neurologiche, renali, epatiche, endocrine, neoplasie (morbo di Hodgkin) o anche determinato da disturbi psichici (prurito psicogeno).
Dal momento in cui insorge la sensazione pruriginosa bisogna capire se l'insorgenza del prurito è dovuta a oggetti o sostanze, si può essere entrati in contatto o ad eventuali prodotti cosmetici o igienizzanti di nuovo utilizzo rispetto alle normali abitudini di routine.
Si deve anche capire se il paziente ha iniziato una terapia farmacologica o cambiato una terapia farmacologia in corso in quanto molti farmaci possono indurre come effetto indesiderato la comparsa di prurito. In linea generale festa preoccupazione quando la sensazione di prurito si accompagna alla presenza di lesioni aspecifiche o segni cutanei.
Quali sono le conseguenze del prurito?
- Intensa sudorazione notturna;
- Senso di debolezza ed astenia;
- Perdita di peso;
- Dolore addominale;
- Comparsa di Ittero;
- Sete eccessiva, minzione particolarmente frequente.
In tutti questi casi si consiglia di contattare quanto prima il proprio medico o specialista dermatologo che andranno a valutare le eventuali cause di insorgenza e prescrivere terapie specifiche.
Prurito: quali sono le cause?
Come già sopra evidenziato le cause possono essere varie si va dalla banale entrata in contatto con sostanze allergizzanti a quelle che possono essere cause maggiori che destano maggiore preoccupazione correlabili a stati patologici quali in line generale il prurito può quindi essere indotto da:
- Farmaci
- Patologie della cute
- Patologie sistemiche
- Disturbi del sistema nervoso e psicologici
- Disturbi psicologici
Tra le varie quindi patologie che posso indurre prurito abbiamo:
Blefarite, Cheratosi attinica, Cirrosi biliare, Cirrosi Epatica, Dermatite, Dermatite atopica, Dermatite seborroica, Dermatofitosi, Diabete, Disturbi psichici, Epatite, Eritema solare, Follicolite, Geloni, Impetigine, Insufficienza renale, Intolleranze alimentari, Ipertiroidismo, Ipotirodismo, Leucemie e Linfomi, Malattie esantematiche, Nevi, Pitiriasi rosea, Orticaria, Psoriasi, Punure di insetti Rosacea, Scabbia, Sclerosi multipla, Sindrome dell’occhio secco, Tumore al fegato, Ulcera corneale , Ustioni, Vene varicose.
Qualsiasi sia l'origine del prurito lo stesso può predisporre a complicanze come escoriazioni o infezioni secondarie.
Quali sono i trattamenti consigliati per il prurito?
Nella maggioranza dei casi il prurito tende a risolversi in modo del tutto autonomo senza l'ausilio di trattamenti specifici. Naturalmente però esistono comunque dei trattamenti farmacologici e piccoli accorgimenti da poter seguire per alleviare la sensazione pruriginosa.
Come alleviarlo senza farmaci?
Diversi sono gli espedienti ai quali si può in primi ricorrere per alleviare il fastidio indotto dal prurito:
- Innanzitutto ricordarsi di tenere sempre la pelle pulita ed asciutta;
- Evitare l'utilizzo di possibili cosmetici o detergenti che potrebbero andare ad avere un effetto sull'idratazione della cute prediligendo detergenti non schiumogeni (a basso contenuto di tensioattivi) e delicati;
- Evitare docce troppo frequenti utilizzando sempre acqua tiepida o fresca evitando invece l'utilizzo di acqua calda e limitare soprattutto anche la durata sia del bagno che della doccia;
- Cercare di prevenire la secchezza cutanea e le irritazioni mediante l'uso di specifiche creme emollienti da utilizzare specialmente dopo la doccia;
- Evitare il contatto con tessuti allergizzanti come vestiti stretti , calze colorate, tessuti sintetici, prediligendo se è possibile tessuti di cotone;
- In caso si secchezza della pelle specialmente durante il periodo invernale può essere utile il ricorso agli umidificatori;
- Utilizzare polveri al mentolo a concentrazioni al di sotto del 5% per ottenere un effetto rinfrescante che tende ad alleviare il prurito.
Quali altri trattamenti si possono seguire?
In associazione a questi consigli ci sono poi dei veri e propri trattamenti farmacologici sia topici che sistemici atti alla riduzione del prurito. Prima del loro utilizzo si consiglia di chiedere consiglio e rivolgersi al proprio medico.
Tra i vari trattamenti abbiamo sicuramenti quelli che fanno ricorso all'uso di antistaminici sia sotto forma locale con creme/ gel per ottenere un sollievo localizzato sia quelli per uso sistemico da utilizzare in caso di prurito diffuso che andando a modulare inibendolo il rilascio di istamina da parte dei macrofagi ridurranno di conseguenza la sintomatologia pruriginosa.
Ci sono poi i farmaci corticosteroidi da utilizzare sia sotto forma locale sia sotto forma sistemica in questo caso il loro utilizzo viene limitato a casi più gravi o legati a patologie come ad esempio la psoriasi.
Spesso durante le sintomatologia pruriginosa si associano anche le terapie con antibiotici o antisettici non tanto per il prurito ma piuttosto per il rischio di infezioni che possono manifestarsi o a causa delle lesioni indotte dal grattamento o in presenza di eventuali essudati o vesciche/papule che possono presentarsi in talune forme patologiche associate al prurito. Ci sono poi una serie di trattamenti farmacologici indicati in caso di prurito indotto da specifici stati patologici come :
- Il ricorso a farmaci Antimicotici in caso di prurito scatenato da micosi della pelle,
- Il ricorso a farmaci Antiepilettici in caso ad esempio di prurito neuropatico,
- Il ricorso a farmaci derivanti dagli acidi biliari in caso ad esempio di prurito da colestasi in gravidanza.