Diarrea: cause e rimedi

Pubblicato il 16/02/2024 - Nella categoria Notizie di salute a cura di Teriaka.it

L'intestino è l'ultima parte dell'apparato digerente, colonizzato da una miriade di microrganismi in costante equilibrio tra loro la cui convivenza è molto importante per il nostro stato di salute. Il nostro intestino può essere interessato da diversi disturbi, legati allo stress o abitudini alimentari scorrette, di queste la più comune è sicuramente la diarrea.

Da cosa è causata la diarrea?

La diarrea può essere causata da svariati fattori che possono essere sia di natura fisica che psicologica. In ogni caso si presenta con una sintomatologia caratterizzata da feci liquide  o semiliquide ed evacuazioni frequenti.

Si parla di diarrea quando sono contemporaneamente presenti entrambe queste condizioni:

  • almeno tre evacuazioni al giorno;
  • alterazioni della quantità o qualità dell’evacuazione (ossia feci liquide o semiliquide).

Spesso si presenta associata ad altri disturbi quali urgenza nel bisogno di evacuare, spasmi, dolore e gonfiore addominale, vomito, febbre, dimagrimento.

La diarrea nella sua forma acuta può avere diverse eziologie che possono essere dovute ad infezioni virali (come per infezioni da Rotavirus e Adenovirus), batteriche (come per infezioni da Escherichia coli, Salmonella, Shigella etc…) e parassitarie (come per infezioni da Giardia lablia o Giardia Intestinalis e Entamoeba histolyca).

Tale forma diarroica può essere anche conseguenza dell’assunzione di terapie antibiotiche, uso prolungato di lassativi, uso di integratori contenenti magnesio. Nel corso di manifestazioni diarroiche acute bisogna far molta attenzione anche all’alimentazione poiché alcuni alimenti o abitudini alimentari (come ad esempio eccessivo consumo di fruttosio o di  alimenti contenenti caffeina come caffè o bevande a base di caffeina) possono indurre un peggioramento della sintomatologia.

La diarrea cronica è di solito associata a disturbi funzionali, quali ad esempio la sindrome da colon irritabile o malattie infiammatorie intestinali, come ad esempio il morbo di Crohn o intolleranze come al lattosio e/o al glutine e patologie come la celiachia, enterite tubercolare, pancreatite cronica, fibrosi cistica, carcinoma di colon e sigma; anche il combinarsi di una aumentata peristalsi intestinale in presenza di altre patologie come l’ipertiroidismo, l’ipoparatiroidismo, l’insufficienza surrenalica, il malassorbimento, l’anemia perniciosa può indurre forme Croniche di diarrea.

La dissenteria ha luogo quando la diarrea si complica, fino a causare una importante evacuazione di liquidi con caratteristiche non più solo fecali (ossia presenza nelle feci muco, pus, sangue e altre sostanze).

La diarrea non è una sintomatologia pericolosa consigliamo però di contattare il tuo medico in caso di

  • diarrea per più di tre giorni;
  • forte dolore addominale o rettale;
  • febbre alta;
  • sangue nelle feci o feci nere e catramose;
  • segni di disidratazione.

Come curare la diarrea

Anzitutto c’è da considerare che a seconda della causa scatenante degli episodi diarroici possiamo avere sintomi di diversa intensità, che nella maggioranza dei casi possono essere curati in modo rapido con diversi rimedi.

Il primo aspetto da considerare in conseguenza agli episodi diarroici è la disidratazione ossia la perdita significativa di acqua ed elettroliti attraverso le feci.
Sintomi della disidratazione sono:

  • Sete;
  • Crampi muscolari;
  • Astenia generale;
  • Aumento della temperatura corporea;
  • Aumento del battito cardiaco;
  • Diminuzione della diuresi, con urine di colore giallo scuro;
  • Secchezza di pelle, labbra e mucose.


Il primo aspetto da affrontare è evitare il rischio di disidratazione del paziente migliorando l’apporto dei liquidi, si consiglia di bere almeno 1,5 litri di acqua o tè (dall’azione astringente) al giorno e sempre durante la giornata se possibile associare integratori reidratanti.

La quantità di acqua deve essere assunta non tutta d’un fiato bensì a piccoli sorsi in modo tale da essere assorbita in maggiore misura ed evitare l’eventuale dilatazione delle pareti intestinali che risponderebbero all’eccesso di liquido con l’eliminazione dello stesso attraverso le feci.

Cosa mangiare in caso di diarrea

Anche l’alimentazione ha un ruolo molto importante in presenza di diarrea, infatti durante gli episodi diarroici si devono prediligere cibi semplici cotti con metodi di cottura quali bollitura, forno, cottura al vapore o alla piastra quindi scegliere alimenti come:

  • pesce bollito o cotto al vapore;
  • pollo, tacchino e coniglio al forno o ai ferri;
  • riso e pasta in bianco;
  • mele;
  • banane;
  • patate lesse;
  • parmigiano reggiano che non solo è particolarmente ricco in sali minerali ma che nel contempo presenta un basso contenuto di lattosio dato dalla lunga stagionatura;
  • probiotici, utili a ripristinare l’equilibrio della microflora intestinale alterata,rafforzare la barriera intestinale e stimolare il sistema immunitario.

Alcuni cibi altresì è bene non assumerli per evitare un peggioramento dei sintomi. Tra questi:

  • Bevande a base di caffeina;
  • Prodotti lattici, alimenti ricchi di grassi, fermentati o dall’azione irritante, evitiamo quindi formaggi fermentati, salumi piccanti, insaccati, fritture in genere, dolciumi troppo elaborati, cacao, spezie piccanti;
  • Alimenti ad alto contenuto di fibre vegetali, poiché aumentano il transito e lo svuotamento intestinale. Evitiamo ortaggi e verdure crudi così come pane integrale ed alimenti a base di farine integrali.

In caso di persistenza dei sintomi consigliamo di contattare il tuo medico che potrà prescrivere farmaci antibiotici nei casi di infezione batterica, mentre ricordiamo che le infezioni virali necessitano di altri farmaci.